Agenzia di rappresentanze abbigliamento e calzature

Avendo sperimentato tutte le varianti del rapporto tra agente e cliente, la nostra filosofia imprenditoriale si basa sull’assoluta collaborazione e condivisione di problemi. Le esigenze della clientela, perciò, incontrano la nostra massima attenzione e sollecitudine.

Ci proponiamo anche nel partecipare ad una corretta “gestione” del punto vendita, offrendo la nostra esperienza nella gestione di negozio, reperimento personale, monitoraggio attivo del punto vendita. Negli anni siamo riusciti a sviluppare una rete infrastrutturale suddivisa in 1000 mq di showroom, per la presentazione del prodotto al cliente, gestita da un ufficio amministrativo, da una reception e una rete di agenti che per la maggior parte dei brand ha una competenza territoriale sul Triveneto.

L’obiettivo primario di P.F.C. Studio è attivare gli strumenti adatti a gestire le nuove sfide del mercato, e metterli a disposizione dei nostri Partners, cercando di diventare un’insostituibile strumento e punto di riferimento.

Brands

News

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BREKKA A PITTI UOMO

16-06-2022

AL LAVORO PER LA CERTIFICAZIONE B CORP Giuseppe Leonardi (Brekka): «Siamo pronti per il total look» «Cosa voglio per Brekka? Semplice: che diventi un brand non facile da sostituire con altri per ragioni sia di stile, sia di sostenibilità». Giuseppe Leonardi (nella foto) ha le idee chiare sull’immagine che vuole dare al brand di sportswear fondato nel 1988, di cui è diventato proprietario da un paio d’anni con la sorella Anna. A Pitti Uomo il giovane imprenditore ha presentato le proposte primavera-estate 2023, che fanno intravedere come Brekka intenda raggiungere i nuovi obiettivi in attesa della prossima stagione invernale, quando il nuovo posizionamento creativo e produttivo sarà ancora più evidente. «Già da questa collezione presente a Pitti - fa il punto Leonardi - abbiamo ampliato la palette colori e introdotto nuovi materiali, molti dei quali eco-sostenibili. A livello di prodotto il focus resta sul capospalla, ma abbiamo sviluppato modelli inediti di pantaloni e la prospettiva è presentare la prima collezione total look tra sei mesi, sempre a Pitti Uomo, magari in uno spazio più grande e più d’immagine, per capitalizzare meglio dal punto di vista dell’immagine e del branding la presenza in Fortezza». Con questa campagna vendita Brekka ha intrapreso una riorganizzazione della rete distributiva specie all’estero, con nuovi partner per mercati che saranno sempre più strategici come Germania, Spagna e Francia. «Attualmente l’Italia rappresenta il principale punto di riferimento per il business, con un’incidenza dell’80% sul fatturato complessivo, ma il business plan prevede un potenziamento dell’export partendo dall’Europa. A medio termine ci piacerebbe far crescere l’incidenza dell’estero fino al 40%», è la stima di Leonardi. L'imprenditore anticipa come i primi mesi del 2022 stiano evidenziando una crescita del 30%, che porterà la raccolta ordini del 2022 a quota 4,8 milioni di euro. Un orizzonte di crescita importante per Brekka è quello della sostenibilità. «Il nostro impegno su tracciabilità e trasparenza è forte e ci sta portando a rivedere tutta la produzione made in Italy o made in Eu. Stiamo attendendo le ultime documentazioni e poi inizieremo l’iter per ottenere la certificazione B Corp», conclude Giuseppe Leonardi. an.bi.   Fonte: https://www.fashionmagazine.it/business/a-lavoro-per-la-certificazione-b-corp-brekka-pronti-per-il-total-look-109751?utm_source=%2Fmeta%2Fnewsletter%2Fnewsletter&utm_medium=newsletter&utm_campaign=nl998-basic&utm_term=255ea887b8bca36797426dfb35a809cc
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ROBE DI KAPPA A PITTI UOMO

15-06-2022

Espansione estera e crescita nel wholesale gli obiettivi principali Robe di Kappa, marchio di abbigliamento casual e lifestyle del gruppo BasicNet, debutta a Pitti Uomo con una collezione per la PE 2023 che trae ispirazione dalla storia e dagli archivi del brand, rivisitandoli in chiave moderna. Lo stile delle nuove proposte fa riferimento agli anni ’90 e al gusto “preppy” nato nei college americani del New England. “È il gusto dei ‘bravi ragazzi’ 4.0, quelli che scelgono le polo – intramontabili – e che prediligono felpe e maglioncini dal taglio pulito e contemporaneo, declinati in una speciale lavorazione a punto Aran o a nido d’ape, e proposti in una varietà di pantoni accesi come la bella stagione: giallo, viola, ottanio, amaranto, panna”, spiega il brand nel comunicato stampa diramato.   Il celebre logo con gli “omini” è ricamato a contrasto su felpe e maglie. La collezione propone poi i classici pantaloni chino, i gilet, indossati anche a pelle, la giacca college (varsity jacket), i bermuda e le tute coordinate felpa+jogger. “È una collezione pensata per quei giovani che, pur amando lo streetwear, vogliono anche qualche proposta più matura e adulta nel loro guardaroba”, ha spiegato a FashionNetwork.com Lorenzo Boglione, Vice Presidente di BasicNet. “L’Italia, dove il marchio è molto conosciuto e che pesa per l’80% sulle vendite, sarà il mercato principale per queste nuove proposte, ma il nostro obiettivo è di approcciare con un prodotto diverso dal solito anche Paesi come Francia, Inghilterra, tutta l’Europa in generale e anche gli Stati Uniti”. Robe di Kappa, che oltre all’abbigliamento (circa l’80% delle vendite) propone anche calzature e accessori, è presente capillarmente in tutto il mondo, “ma si può sempre migliorare”, prosegue Boglione. “Ad esempio, oggi abbiamo un network di circa 100 store monomarca in Italia e 10 all’estero, ma vogliamo crescere nel wholesale, selezionando attentamente i punti vendita per sostenere l’espansione del marchio”.     BasicNet, che oltre a Robe di Kappa possiede i brand Kappa, K-Way, Jesus Jeans, Superga, Sabelt, Briko e Sebago, ha registrato nel primo trimestre 2022 una fatturato consolidato pari a 84,6 milioni, in crescita del 26%. Basata a Torino, la società opera in tutto il mondo attraverso un network di imprenditori che, su licenza, producono o distribuiscono i prodotti a marchi del Gruppo.   Fonte: https://it.fashionnetwork.com/news/Robe-di-kappa-espansione-estera-e-crescita-nel-wholesale-gli-obiettivi-principali,1414803.html
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Brums News

01-06-2022

Il kidswear Brums passa al fondo Go Global: alla guida un ex manager Guess e Vf Dopo un concordato con riserva e due anni di amministrazione straordinaria, nei giorni scorsi è stata firmata al Mise la cessione da parte del commissario straordinario Maurizio De Filippo di Preca Brummel al fondo californiano di investimento Go Global Retail. Secondo quanto riportato su L'Economia del Corriere della Sera, la nuova proprietà avrebbe assorbito 113 dipendenti su 170 e 17 negozi su oltre 140 franchising che generavano un giro di affari da 27 milioni di euro. Per l’azienda varesina, fondata nel 1951 dalla famiglia Prevosti e nota per i marchi di abbigliamento 0-16 anni Brums e Mek, comincia dunque una nuova fase sotto la guida di Jeff Streader, fondatore e managing partner di Go Global, che in passato ha lavorato per gruppi come Vf Corporation, Guess Inc. e Billabong. «Questa è la prima operazione in Europa per Go Global Retail», ha spiegato al dorso settimanale del quotidiano milanese Maurizio Occhipinti, consigliere e legale rappresentante in Italia del fondo, illustrando il piano di rilancio. «Investiremo in tecnologia per creare un e-commerce all’avanguardia - ha proseguito - e parallelamente guarderemo alle opportunità che si creano all’estero, anche considerando l’apertura di nuovi negozi».   Fonte: https://www.fashionmagazine.it/business/
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SEAY SU VOGUE

31-05-2022

I costumi da bagno sostenibili saranno il vostro prossimo shopping green Una selezione di brand da conoscere se volete scegliere uno shopping di moda sostenibile per i vostri bikini, trikini e costumi interi dell'estate 2022   Costumi da bagno in filato riciclato da reti da pesca e bottiglie di plastica, prodotti a km zero e con ritagli di tessuto: per l'estate 2022, ecco le scelte sostenibili Che siate fan del bikini o del' intero, che la parola costume da bagno vi faccia pensare esclusivamente alle giornate in spiaggia o che siate tra coloro che amano prolungare il più possibile la stagione trasformandoli in body da sfoggiare anche con un paio di pantaloni palazzo o come top sotto la giacca quando arriva l'autunno, in questo momento starete in ogni caso pensando a cosa indossare nella ormai prossima estate 2022 durante le vacanze. Se siete fan della moda sostenibile, sarete alla ricerca di costumi a basso impatto ambientale, prodotti utilizzando filati riciclati e riciclabili, capaci di unire a qualità come l'asciugatura rapida e le silhouette valorizzanti ogni fisicità l'attenzione all'ambiente. Ha inaugurato il 12 maggio all’ ADI Design Museum di Milano la mostra ‘Sull'onda del tempo - waves of fashion, history and innovation’ che vede collaborare l’Accademia Aldo Galli di Como parte del network IED e Yamamay: queste due realtà che lavorano insieme da anni valorizzando al tempo stesso il talento e un approccio sostenibile alla moda e alla creatività hanno coinvolto gli studenti dei due corsi triennali di Pittura e linguaggi visivi e di fashion textile design della scuola comasca a lavorare a una mostra che racconta la storia dei costumi da bagno e la loro evoluzione, aperta al pubblico nelle sale dell’ ADI Design Museum di Milanofino al 29 maggio. A fare da sfondo alle varie installazioni presenti nella sala con costumi storici, disegni di archivio, nuove produzioni e filati sostenibili, vi è una "cascata" di tessuti Sensitive Fabrics di Eurojersey usati anche nella realizzazione della collezione sostenibile Sculpt di Yamamay e nella collezione Essentials, costumi monocromatici e in linea con le tendenze di stagione. Dolla Dolla è un nuovo brand parigino, che produce in Italia e Portogallo, e propone una collezione di costumi basici che sappiano fondere autenticità e sostenibilità promuovendo modelli timeless che durano attraverso le stagioni, e allo stesso tempo lavorando con tessuti ecologici e implementando pratiche di produzione attente all'ambiente. Ogni modello in Econyl può essere personalizzato, scegliendo anche le bretelle intercambiabili, fatti da elementi a catena in ottone o alluminio. Lido Lido è un brand di costumi sostenibili fondato nel 2017 e ispirato all'allure di Venezia e in particolare alla zona del Lido, così carica di magia. I modelli sono classici e vogliono essere dei veri e propri archetipi del costume sia nei modelli interi sia per quanto riguarda i bikini. Il brand, che di recente ha firmato una collaborazione con Venezia Calcio e una con Issimo, il concept dell'hotel Il Pellicano, per la stagione Primavera Estate 2022 ha raccolto nella collezione Icons alcuni tra i migliori modelli sostenibili del brand, cui si aggiungono 5 nuovi modelli, tutti prodotti nella città di Venezia con materiali e tecniche produttive etiche e sostenibili. Nohea L'ispirazione per la nuova collezione del brand di beachwear e underwear 100% made in Italy, "I love trip" che vede protagoniste due amiche accomunate dalla passione per l’avventura e per i viaggi: ogni costume mira a rappresentare le città visitate riportandone tanto il nome quanto le emozioni. Torna il concetto del 2in1, che rende flessibile ogni modello e intercambiabile; anche i materiali sono sempre attenti all'ambiente perché i costumi da bagno Nohea sono realizzati in Econyl, filato di nylon rigenerato da materiali di scarto. Notus London Notus London è la collezione di bodysuits e swimwear couture firmati da Marina Oricchio, founder e designer ispirata dall’estetica e dagli scenari musicali punk rock londinesi. Notus London propone prodotti passepartout che possano essere indossati in ogni momento della giornata, oltre che in spiaggia: dall’ufficio all’aperitivo, dalla piscina all’evening party. La scelta cromatica semplifica la versatilità grazie a bianco e nero protagonisti da abbinare a rosa fucsia e giallo fluo, mentre la scelta materica, per tutti i modelli rigorosamente Made in Italy, che sceglie Econyl è un inno alla sostenibilità. Suahru Artigianalità, tracciabilità, attenzione nella scelta delle materie prime, eliminazione delle stampe dai tessuti per ridurre l’inquinamento da agenti reattivi e l’eccesso di dispersione di acqua necessaria per realizzarle: questo il manifesto sostenibile di Suahru, brand fondato nel 2018 con l'intento di valorizzare per ciascuna donna sensualità, consapevolezza e libertà. Il concetto alla base delle collezioni è infatti “Second skin”, ove il tessuto diviene un’unica anima con le forme del corpo, esaltandone i seguendone i movimenti.  Muze Paris Compie un anno a giugno il progetto Muze Paris, brand di costumi couture da donna realizzati a mano in Francia e pensati per essere indossati non soltanto sulla spiaggia ma anche in città. L'ispirazione è nei modelli drappeggiati della Grecia classica e al loro fascino senza tempo, così come sono seasonless i colori neutri, pensati per durare a lungo. La collezione viene prodotta con un approccio sostenibile solo in piccole quantità e utilizzando uno speciale nylon rigenerato dai rifiuti in plastica, mentre la scelta delle taglie regolabili permette ai costumi di adattarsi ai diversi corpi femminili in qualsiasi range di taglie, dalla 32 alle 48: una scelta che valorizza la body positivity. Seay Il punto focale del progetto sostenibile di  Seay, brand di abbigliamento e beachwear sostenibile, è la circolarità. La produzione a basso impatto ambientale, localizzata principalmente in Veneto, utilizza materiali riciclati e naturali certificati e catena di approvvigionamento breve punta a un sistema economico circolare chiuso mediante il Modello di economia circolare chiamato Re3. Ecco come funziona: chi consegna un capo o un costume da bagno vecchio sa che il tuo vecchio indumento sarà rivenduto oppure donato a persone bisognose che lo riutilizzeranno. Se non è in condizioni ottimali, verrà rigenerato per produrre nuovi tessuti. Grazie al sistema di tracciamento, il cliente può verificare in qualsiasi momento come è stato impiegato l’indumento usato che ha consegnato.   Kinda 3D Swimwear La caratteristica principale che ispira la collezione di beachwear firmata da Alessandra Durastanti è parte del nome: sono infatti tridimensionali i costumi pensati per fondere artigianalità ed eleganza e per poter essere indossati non soltanto in acqua ma anche a eventi a bordo piscina: i dettagli sono in tulle lavorato a mano e micro-paillettes illuminano bikini e costumi interi pensati per essere indossati come capi couture. La palette cromatica si concentra intorno a tinte come l'avorio, il rosa cipria e il blu, per celebrare la tradizione sartoriale italiana e la produzione avviene a km 0 e utilizzando Econyl, un filo di nylon rigenerato a partire da reti da pesca e scarti industriali che è infinitamente rigenerabile. Los Trapitos al Sol Carolina Sanchez ha iniziato fin dalla giovane età a personalizzare i costumi da bagno, dal momento che non trovava in commercio modelli che la convincessero. Dopo aver studiato moda a Medellin e a Milano e dopo esperienze di consulenza presso vari brand swimwear, ha scelto di fondare il suo brand a Milano, dove produce a km zero con massima cura del dettaglio e utilizzando tessuti sensibili i quali vengono monitorati in ogni singola fase del ciclo di produzione per ridurre l’uso di acqua, energia, sostanze chimiche e rifiuti.  Chéri Il brand di beachwear sostenibile nasce dall'amicizia tra due studentesse, Carolina Rulli e Alessandra Branchesi, che nel 2016 decidono di fondare il loro brand green a Roma, lavorando esclusivamente con laboratori artigianali. I costumi della collezione sono caratterizzati dall'essere double-face, portabili anche con cuciture a vista e composti da ritagli tono su tono o in contrasto netto. I modelli, che si asciugano molto velocemente, sono studiati e realizzati per adattarsi ad ogni tipo di fisicità e per risultare il più possibile confortevoli, senza l’utilizzo di ferretti o imbottiture per un effetto ‘seconda pelle’. I tessuti sono a basso impatto ambientale, acquistati da Eurojersey e certificati Sensitive Fabrics, prodotti con un ridotto uso di acqua, energia, CO2, prodotti chimici. Le Chiappette Sono due amiche le creatrici del brand di costumi and resortwear Le Chiappette: Gaia Giugni, artista e illustratrice, e Valentina Ferrara, designer. Il nome un po' bizzarro del brand prende spunto da simpatiche scene familiari: “Il nome del brand trae origine dal nickname con cui siamo solite chiamare in famiglia giocosamente le nostre bimbe!” spiegano le fondatrici. Ogni loro creazione è sostenibile perché è prodotta con fibre naturali e filato riciclato, rigorosamente in Italia. La filosofia del brand abbraccia la body positivity e vuole instaurare un rapporto giocoso inter-generazionale tra le donne; la produzione stessa è affidata a un team tutto femminile nel Sud Italia.  UND Il termine UND è l'abbreviazione di “undressed’’ e rappresenta l’intenzione di spogliare sé stessi da ciò che è superfluo: un desiderio che ha unito Margherita Bojola e Giada Fratini – una giurista, l’altra designer - che hanno dato vita al loro progetto nel 2017 a Bologna. Ad un approccio al corpo, pensato come territorio dalle infinite possibilità d’espressione, si abbina il concetto di “cura” che racchiude in sé i principi e i valori fondamentali del brand. Le materie prime sono sostenibili: tulle vegan con certificazioni OECO TEX e tessuto di Lycra riciclata vegan ed eco-sostenibile, riciclato al 100%, composto perlopiù da reti da pesca e plastiche recuperate dal mare.  UND•SL Il duo composto dalle due amiche Margherita Bojola e Giada Fratini firma per la primavera estate 2022 anche una capsule collection con Sara Lanzi, incentrata sul concetto di semplicità che si esplicita nella mancanza di orpelli non necessari alla creazione dei capi. La collezione UND•SL si compone di due modelli: l’iconico costume intero di UND, il DUE, incorniciato da una ruche di tulle sulla schiena che riporta l’essenzialità del capo nel mondo di Sara Lanzi, e il set bikini il NOVE + la OTTO, combinazione di simmetria e grazia, espressione della fusione delle visioni dei due brand. Norba Il brand ucraino Norba, fondato nel 2018 da Olha e Helen Norba, è celebre per la vestibilità perfetta dei suoi capi activewear e per l'allure minimale. Ora le due creative, che si impegnano a disegnare le loro collezioni di moda sostenibile cercando di valorizzare al massimo le fisicità, aggiungono ai costumi sostenibili alcune proposte di bikini e costumi interi in quick-drying Econyl, ma al momento sono disponibili solo su pre-order a causa della guerra in Ucraina: tutti i capi, infatti, vengono prodotti a Kharkiv.  Chité Chité lancia la prima collezione beachwear caratterizzata da linee semplici e da colori che rimandano al mondo naturale, come il terra di Siena e il verde oliva o i classici bianco e nero, raffinati ed eleganti. I due costumi interi e i tre modelli a due pezzi sono creati con un tessuto jaquard riciclato dalle bottiglie di plastica: per creare il filato base di questo tessuto vengono utilizzate 2,5 bottiglie di plastica per ogni metro di quadrato di tessuto. Altra particolarità dei costumi Chité, oltre all'attenzione materica che riguarda anche la collezione underwear, è l’allacciatura creata per permettere di scegliere come valorizzarsi al meglio e sentirsi quindi a proprio agio. I costumi e l'intera collezione del brand sono disponibili fino al 29 maggio, oltre che online, anche nel pop-up store di Via Palermo 21 a Milano: qui Chité lancia anche il progetto second life, per dare una seconda vita ai capi di intimo e ai costumi. Chi porterà capi che non usa più riceverà un buono sconto per l’acquisto di un nuovo capo sostenibile della collezione lingerie e/o beachwear. Fonte: https://www.vogue.it/moda/article/costumi-da-bagno-sostenibili-estate-2022-bikini-intero  

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