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	<title>PFC rappresentanze abbigliamento, rappresentanti abbigliamento</title>
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		<title>Who&#8217;s Next &#8211; Prêt à Porter Paris : il salone di giugno in anteprima</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la sua prima edizione estiva spostata al 30 giugno, il salone Who&#8217;s Next-Prêt à Porter Paris presenterà una nuova immagine, un volto affinato, migliorato dagli insegnamenti tratti dopo l&#8217;esperienza della prima edizione riunita di gennaio scorso. Il principale difetto constatato a gennaio era stato l&#8217;eccessivo frazionamento all&#8217;interno della Fiera della Porta di Versailles. Adesso il messaggio è stato recepito, dato che il salone abbandonerà il padiglione 2 per concentrarsi maggiormente sui padiglioni 3, 4 e 7, intorno a una corsia principale vivace, movimentata e unificante.</p>
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/04/plan-wsn_1.jpg" rel="shadowbox[post-1572];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1573" title="plan-wsn_1" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/04/plan-wsn_1.jpg" alt="" width="350" height="496" /></a></p>
<p>La nuova organizzazione diventa molto più logica, prova ne è la futura articolazione del polo accessori all&#8217;interno di un unico padiglione, il numero 3. &#8216;Première Classe&#8217; questa volta costituirà un unico blocco, accompagnato dagli universi di &#8216;Mess Around&#8217; e &#8216;Le Cube&#8217;. Sempre chiaro il posizionamento dei marchi, con le calzature in particolare che dovrebbero essere raccolte in una stessa area.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato del percorso principale, il raggruppamento di &#8216;Première Classe&#8217; libera la hall 4, che sarà dunque interamente dedicata al &#8216;Fame&#8217;. L&#8217;universo femminile creativo dovrebbe così guadagnare spazio, anche se vi si collocheranno le aree stampa e VIP.</p>
<p>Infine, Who&#8217;s Next-Prêt à Porter Paris prenderà pieno possesso del padiglione 7, al quale conduce il corridoio principale. Se i livelli 1 e 2 del più grande dei padiglioni saranno sempre occupati dall&#8217;altro spazio dedicato al prêt-à-porter per donna, &#8216;Private&#8217;, lo spazio superiore vedrà collocarvisi &#8216;Mr. Brown&#8217;. L&#8217;universo urban misto lanciato nel gennaio scorso aveva ricevuto una buonissima accoglienza da visitatori ed espositori, e così ora avrà il suo padiglione riservato. E soprattutto lo spirito festaiolo che gli si addice così bene dovrebbe essere favorito. La terrazza del padiglione 7 sarà in effetti organizzata per accogliere le animazioni.</p>
<p>Xavier Clergerie in persona si è in effetti visto affidare l&#8217;organizzazione di questo spazio da parte del gestore del centro fieristico, Viparis, tra l&#8217;altro non solamente per la durata del salone.</p>
<p>Fonte: www.fashionmag.com</p>
<hr />
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		<title>K-Way sbarca in Russia con Bosco dei Ciliegi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 14:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo aver fatto il proprio ingresso in Russia con Kappa, BasicNet punta ora a far decollare K-way nel Paese, in attesa di muovervi i primi passi anche con Superga. Grazie ad un accordo di distribuzione stipulato con Bosco dei Ciliegi,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver fatto il proprio ingresso in Russia con Kappa, BasicNet punta ora a far decollare K-way nel Paese, in attesa di muovervi i primi passi anche con Superga. Grazie ad un accordo di distribuzione stipulato con Bosco dei Ciliegi, il brand si appresta dunque a conquistare il mercato sovietico, dopo essersi fatto conoscere in Europa continentale, Svizzera, USA, Canada e Giappone. La collezione K-Way per la primavera-estate 2012 è stata presentata il 16 marzo a Mosca, in un corner all&#8217;interno del Vesna Shopping center.</p>
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/03/MG_7006.jpg" rel="shadowbox[post-1563];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1564" title="_MG_7006" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/03/MG_7006.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>“Questo sbarco in Russia è molto strategico perchè K-Way è di base un prodotto meteo-commerciale/meteo-sensibile e le particolari condizioni sia di mercato che generali di questo paese lo rendono adatto nell’adeguarsi ad esso. I progetti futuri, per cominciare, saranno non in termini qualitativi o di fatturato, quanto volti ad ottenere notorietà e buon posizionamento sul mercato russo. Il lancio in corso si basa su un rapporto molto solido con Bosco di Ciliegi, uno dei leader del fashion retail sul mercato russo”, ha spiegato Marco Boglione, presidente di Basicnet.<br />
L&#8217;azienda Bosco di Ciliegi, che fa capo all&#8217;imprenditore Mikhail Kusnirovich, è stata fondata nel 1992 ed ha iniziato a stringere partnership con marchi della moda italiani e francesi, favorendone lo sbarco a Mosca e poi in altre grande città della Russia. Nel 2004 ha acquistato – si dice per 120 milioni di dollari – il 54% della proprietà dei Gum, grandi magazzini costruiti nel 1890 e nazionalizzati dopo la rivoluzione del 1917.</p>
<p>Fonte: www.fashionmag.com</p>
<hr />
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2012/03/k-way-sbarca-in-russia-con-bosco-dei-ciliegi/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Micam: visite in calo, ma gli ordini si mantengono!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 09:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">il Micam ShoEvent, che ha chiuso i battenti mercoledì, ha registrato un calo di frequentazione del 7,12% rispetto all’edizione dell’anno scorso con 36 049 visitatori. Ma gli ordini si sono fatti, soprattutto grazie ai 18 687 buyer stranieri.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">il Micam ShoEvent, che ha chiuso i battenti mercoledì, ha registrato un calo di frequentazione del 7,12% rispetto all’edizione dell’anno scorso con 36 049 visitatori. Ma gli ordini si sono fatti, soprattutto grazie ai 18 687 buyer stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/03/DSC3488.jpg" rel="shadowbox[post-1558];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1559" title="_DSC3488" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/03/DSC3488.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“Malgrado la lieve flessione di presenze estere (-4,59%), peraltro da imputare in parte alla diminuzione delle delegazioni, è stato proprio il mercato estero a dare i migliori risultati negli ordini, con una affluenza di buyer soprattutto dalle repubbliche ex Urss, un consolidamento dei visitatori dall’area asiatica e la presenza di compratori statunitensi che rappresentano prestigiose insegne”, sottolinea il Micam nel suo comunicato di chiusura. “Le delegazioni sono state sfoltite, ma chi si è spostato non è venuto per niente e gli ordini sono stati fatti”, riassume uno dei porta-voce di questo appuntamento internazionale dedicato alle calzature di fascia alta e medio-alta.</p>
<p>“Gli acquisti fatti in fiera dai buyer stranieri rispecchiano i dati dell’export (+12,2%). Ma abbiamo bisogno anche di segnali dal mercato interno. Abbiamo ancora una volta ribadito la necessità di risolvere il problema dei mancati pagamenti che annienta soprattutto le piccole e piccolissime aziende, tante nel nostro settore e di agevolare l’accesso al credito per consentire investimenti in progetti di innovazione e sviluppo”, spiega Cleto Sagripanti, presidente di Anci, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani che organizza la fiera.</p>
<p>“Si sono un po’ compressi i volumi e c’erano molto meno italiani in fiera. Ma per la nostra azienda, il dato di frequenza è in crescita del 15% con russi, cinesi, giapponesi, molti francesi e qualche americano”, indica Riccardo Quacquarini, direttore commerciale di Manas, azienda marchigiana di calzature uomo e donna di fascia medio-alta. Al Micam, i visitatori italiani sono stati 17 362. Il loro calo del 9,68% rispetto a marzo 2010 riflette della stagnazione dei consumi interni e di fatto nel mercato italiano, le difficoltà si sono intensificate per i calzaturieri.</p>
<p>“Sicuramente la crisi c’è. Il mercato è molto cauto. Quindi bisogna essere eccellenti. Le aziende che hanno saputo innovare e migliorare offerta, servizio e prezzi hanno lavorato molto bene”, prosegue Riccardo Quacquarini.</p>
<p>“Abbiamo ricevuto circa il 60% di compratori stranieri, provenienti per lo più da Russia, Europa dell’Est, Asia e Giappone e il 40% di italiani. Di solito dopo le 16 e specialmente l’ultimo giorno, si è notato un calo di affluenza rispetto alle altre edizioni. Si sentiva po’ un’aria di crisi in fiera. Ma noi abbiamo fatto un investimento sul Micam, rinnovando tutto il nostro stand”, commenta Elena D’Urso, responsabile marketing di Fornarina.</p>
<p>Quest’edizione di Micam, che si è svolta dal 4 al 7 marzo presso i padiglioni di Fiera Milano Rho, era dedicata alle collezioni autunno/inverno 2012/2013 e ha riunito 1560 espositori, di cui 609 stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.fashionmag.com</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr /></p>
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		<title>BasicNet S.p.A: +14% sulle vendite del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prosegue la crescita sui mercati internazionali di BasicNet S.p.A che registra per il 2011, un aumento del 14,8% (rispetto all’esercizio 2010), delle vendite di tutti i marchi del Gruppo. Incoraggiante anche lo sviluppo in tutti i mercati: Asia&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prosegue la crescita sui mercati internazionali di BasicNet S.p.A che registra per il 2011, un aumento del 14,8% (rispetto all’esercizio 2010), delle vendite di tutti i marchi del Gruppo. Incoraggiante anche lo sviluppo in tutti i mercati: Asia e Oceania +78%, Medio Oriente e Africa +22%, Europa +3,4%, Americhe +2,5 %.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/02/robe_di_kappa.jpg" rel="shadowbox[post-1550];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1551" title="robe_di_kappa" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/02/robe_di_kappa.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le vendite realizzate nell’esercizio 2011 ammontano a 122 milioni di Euro, in calo rispetto ai 132 milioni nel 2010. Tale dato risente, in modo particolare della forte contrazione dei consumi e delle conseguenti tensioni finanziarie del settore della distribuzione in Italia, acuitesi nell’anno appena concluso.</p>
<p>In tale contesto, il gruppo ha proseguito nel progetto di riconversione dei propri canali distributivi, con l’obiettivo di sostituire i piccoli multimarca con monomarca a proprie insegne.</p>
<p>L’EBITDA del periodo supera i 20 milioni di euro, rispetto ai 23 milioni dell’esercizio precedente; l’utile netto consolidato atteso per il 2011 è superiore agli 8 milioni di euro che si confronta con gli 8,5 milioni di euro del 2010. L’indebitamento finanziario netto di gruppo al 31 dicembre 2011 diminuisce di 7,6 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2010, con un miglioramento del 9,6%.</p>
<p>Trattative importanti sono state concluse nell&#8217;anno 2011 dal gruppo: l’acquisizione in joint-venture completata nell’ultimo trimestre dell’anno, del marchio Sabelt®, che con K-Way® e Jesus® (quest’ultimo rilanciato attraverso una collezione in denim trattato toxic-free ) è entrato a far parte della nuova divisione “Fashion” del Gruppo; per i marchi Kappa® e Robe di Kappa®, sono stati siglati nuovi accordi di licenza per la distribuzione dei brand per la Russia ed è stata riposizionata la distribuzione attraverso partner primari per Stati Uniti e Canada e Brasile, Panama, Perù, Colombia e Cile.</p>
<p>Anche per il marchio Superga® sono stati siglati nuovi accordi per i mercati del Vietnam, Singapore e Malesia e, a partire dall’esercizio 2012, dei territori di Cina ed Hong Kong. Sempre nel corso del 2011 sono stati rinnovati, attraverso l’individuazione di nuovi licenziatari, gli accordi per i territori di Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile.</p>
<p>Sono state inoltre riavviate le relazioni commerciali con il Gruppo Bosco Sport – Mosca, che prevedono accordi per lo sviluppo della collezione Bosco per l’abbigliamento sia per i team russi che parteciperanno alle Olimpiadi di Londra del 2012 e Sochi (Russia) del 2014, sia per la collezione destinata ai negozi Bosco sul territorio russo.</p>
<p>Il Gruppo ha inoltre continuato a incrementare la rete di punti vendita a proprie insegne: nel 2011 sono stati aperti 78 nuovi negozi dei quali 45 ad insegna Superga®, 32 ad insegna RDK® e 1 ad insegna K-Way®, portando a 257 il totale dei negozi in Italia, potendo in tal modo conseguire un incremento delle vendite da queste realizzate di oltre il 20% rispetto al 2010, ed una sostanziale tenuta dei volumi a parità di perimetro (Same-Stores Sales).</p>
<p>Il gruppo rende noto che questi risultati relativi all&#8217;esercizio 2011, sono dati preliminari consolidati, in attesa dei dati definitivi, che verranno esaminati e approvati dal CDA, il prossimo 21 marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.fashionmag.com</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2012/02/basicnet-s-p-a-14-sulle-vendite-del-2011/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Torna a Milano MICAM ShoEvent</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Torna a Milano MICAM ShoEvent, appuntamento internazionale dedicato alle calzature di fascia alta e medio-alta, che accoglierà nei padiglioni di Fiera Milano Rho gli operatori del settore internazionali. La manifestazione aprirà i battenti domenica 4 marzo per proseguire&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Torna a Milano MICAM ShoEvent, appuntamento internazionale dedicato alle calzature di fascia alta e medio-alta, che accoglierà nei padiglioni di Fiera Milano Rho gli operatori del settore internazionali. La manifestazione aprirà i battenti domenica 4 marzo per proseguire fino a mercoledi 7: on stage le collezioni fashion per il prossimo autunno/inverno 2012/2013.</p>
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/02/mariovalentino1.jpg" rel="shadowbox[post-1545];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1546" title="mariovalentino" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/02/mariovalentino1.jpg" alt="" width="500" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Micam si conferma la manifestazione di riferimento per il settore a livello mondiale pur in un momento di grande incertezza. Un evento dedicato a chi ama le calzature a 360 gradi e un appuntamento imprescindibile per gli ordini nel calendario fieristico internazionale, proprio nella città della moda&#8221; afferma Cleto Sagripanti, presidente di Anci.</p>
<p>Grande novità di questa edizione sono i nuovi marchi fashion che per la prima volta saranno presenti a Micam: tra i brand già confermati Liu-Jo, Agatha Ruiz de la Prada, Roberto Botticelli e Esprit. Anche Desigual, già presente nella scorsa edizione, rafforza la sua presenza con uno stand rinnovato e ampliato.</p>
<p>Per contro scalano le presenze da parte di imprese italiane di piccole dimensioni orientate al mercato interno, rimanendo comunque stabile la superficie media di ciascuno stand (sempre vicina ai 50 mq come lo scorso marzo), segno della costante attenzione della manifestazione agli espositori italiani.</p>
<p>&#8220;Siamo consapevoli che la situazione dei mercati internazionali è molto complessa e l&#8217;Europa sta pagando pesantemente la crisi&#8221; &#8211; prosegue Sagripanti, evidenziando che &#8220;Micam affronta a testa alta e con entusiasmo la difficile sfida di mantenersi stabile in questa tempesta, consapevoli che la sola strada dell&#8217;export non è sufficiente&#8221;.</p>
<p>Fulcro degli appuntamenti di Micam in città sarà lo spazio multifunzionale aperto al pubblico in via Borgonuovo 1, con eventi e iniziative dedicati a chi ama le calzature. &#8216;Following the red step&#8217; è il tema che caratterizza la nuova edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.fashionmag.com</p>
<hr />
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2012/02/torna-a-milano-micam-shoevent/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pitti Bimbo chiude con il sorriso</title>
		<link>http://www.pfc.it/2012/01/pitti-bimbo-chiude-con-il-sorriso-5/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pfc.it/?p=1528</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondi i primi dati divulgati a poche ore dalla fine della settantaquattresima edizione di Pitti Bimbo sono stati più di 10.000 visitatori intervenuti, di cui 8000 i compratori totali, 2700 dei quali stranieri.</p>
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/01/miss_blumarine_pittibimbo2.jpg" rel="shadowbox[post-1528];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1529" title="miss_blumarine_pittibimbo" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/01/miss_blumarine_pittibimbo2.jpg" alt="" width="419" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le previsioni&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondi i primi dati divulgati a poche ore dalla fine della settantaquattresima edizione di Pitti Bimbo sono stati più di 10.000 visitatori intervenuti, di cui 8000 i compratori totali, 2700 dei quali stranieri.</p>
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/01/miss_blumarine_pittibimbo2.jpg" rel="shadowbox[post-1528];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1529" title="miss_blumarine_pittibimbo" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2012/01/miss_blumarine_pittibimbo2.jpg" alt="" width="419" height="389" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le previsioni sull’affluenza finale di questa edizione sembrano rispecchiare l’andamento fatto registrare da Pitti Uomo: sono i mercati esteri a trainare la domanda, con ottime performance per i buyer provenienti da Russia (+14,5%), Giappone (+80%), Brasile (+18%), Stati Uniti (+17%), Corea del Sud (+15%), Turchia (+15%), Ucraina (+18%); in crescita anche quelli da Hong Kong, Danimarca, Polonia, Israele, Kazakistan, Kuwait; e una conferma dei numeri dai principali mercati europei. Livelli di presenze che compensano alcuni prevedibili cali, come quelli dei compratori di Spagna, Grecia e Portogallo. In lieve diminuzione anche il numero di quelli italiani.</p>
<p>“Tra gli stand si è respirata energia – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – gli espositori sono molto soddisfatti, c’è stata una qualità molto alta delle presenze, e nonostante il prevedibile calo degli italiani – lo sappiamo tutti, la situazione nel nostro paese è difficile, i consumi sono al minimo e i negozianti fanno un’enorme fatica – si sono visti tutti i negozi più importanti, le boutique e i department store internazionali. E giudizi più che positivi sono arrivati dai buyer e dalla stampa sulle novità e i trend proposti nelle collezioni, sull’originalità degli eventi, delle sfilate e delle presentazioni in calendario. Da Firenze, la moda bimbo guarda alla prossima stagione con ottimismo”.</p>
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<p style="text-align: justify;">Fonte: www.fashionmag.com</p>
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<hr /></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2012/01/pitti-bimbo-chiude-con-il-sorriso-5/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pitti Bimbo chiude con il sorriso</title>
		<link>http://www.pfc.it/2012/01/pitti-bimbo-chiude-con-il-sorriso-4/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pfc.it/?p=1517</guid>
		<description><![CDATA[<p>Secondi i primi dati divulgati a poche ore dalla fine della settantaquattresima edizione di Pitti Bimbo sono stati più di 10.000 visitatori intervenuti, di cui 8000 i compratori totali, 2700 dei quali stranieri.</p>
<p>Le previsioni sull’affluenza finale di questa edizione&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondi i primi dati divulgati a poche ore dalla fine della settantaquattresima edizione di Pitti Bimbo sono stati più di 10.000 visitatori intervenuti, di cui 8000 i compratori totali, 2700 dei quali stranieri.</p>
<p>Le previsioni sull’affluenza finale di questa edizione sembrano rispecchiare l’andamento fatto registrare da Pitti Uomo: sono i mercati esteri a trainare la domanda, con ottime performance per i buyer provenienti da Russia (+14,5%), Giappone (+80%), Brasile (+18%), Stati Uniti (+17%), Corea del Sud (+15%), Turchia (+15%), Ucraina (+18%); in crescita anche quelli da Hong Kong, Danimarca, Polonia, Israele, Kazakistan, Kuwait; e una conferma dei numeri dai principali mercati europei. Livelli di presenze che compensano alcuni prevedibili cali, come quelli dei compratori di Spagna, Grecia e Portogallo. In lieve diminuzione anche il numero di quelli italiani.</p>
<p>“Tra gli stand si è respirata energia – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – gli espositori sono molto soddisfatti, c’è stata una qualità molto alta delle presenze, e nonostante il prevedibile calo degli italiani – lo sappiamo tutti, la situazione nel nostro paese è difficile, i consumi sono al minimo e i negozianti fanno un’enorme fatica – si sono visti tutti i negozi più importanti, le boutique e i department store internazionali. E giudizi più che positivi sono arrivati dai buyer e dalla stampa sulle novità e i trend proposti nelle collezioni, sull’originalità degli eventi, delle sfilate e delle presentazioni in calendario. Da Firenze, la moda bimbo guarda alla prossima stagione con ottimismo”.</p>
<p>Di Elena Passeri</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2012/01/pitti-bimbo-chiude-con-il-sorriso-4/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pitti Uomo : ormai un kolossal</title>
		<link>http://www.pfc.it/2011/11/pitti-uomo-ormai-un-kolossal/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 13:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono attualmente 950 i marchi che hanno confermato la loro presenza in Fortezza da Basso in occasione della prossima edizione di <a title="Pitti Uomo" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti-Immagine">Pitti Uomo</a>, che si svolgerà a Firenze dal 10 al 13 gennaio 2012. Ad&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono attualmente 950 i marchi che hanno confermato la loro presenza in Fortezza da Basso in occasione della prossima edizione di <a title="Pitti Uomo" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti-Immagine">Pitti Uomo</a>, che si svolgerà a Firenze dal 10 al 13 gennaio 2012. Ad essi si aggiungono naturalmente le 70 collezioni donna protagoniste a <a title="Pitti" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti">Pitti</a> W negli stessi giorni alla Dogana. <a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_7234_R2.jpg" rel="shadowbox[post-1483];player=img;"></a></p>
<p><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_7234_R1.jpg" rel="shadowbox[post-1483];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1485" title="DSC_7234_R" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_7234_R1.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il ruolo del salone, che genera un fatturato da 32 milioni di euro, come punto di riferimento sulla scena internazionale è dimostrato dai numeri delle aziende e dalle richieste di partecipazione, in continuo aumento a ogni edizione: lo scorso gennaio su un totale di oltre 30.000 visitatori, sono stati 23.100 i buyer arrivati a Firenze da tutto il mondo.</p>
<p>&#8220;It&#8217;s graphic now!&#8221; sarà il tema della prossima edizione, la n° 81, &#8220;perché crediamo che i grafic designer meglio di altri sappiano intercettare le nuove tendenze” ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna Agostino Poletto, vice direttore generale di <a title="Pitti Immagine" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti-Immagine">Pitti Immagine</a> “14 giovani graphic designer internazionali selezionati da Giorgio Camuffo esprimeranno il loro sguardo sul futuro, ci sarà un solo italiano tra loro e si tratterà di un tributo alla comunicazione visiva, verrà creato un vocabolario di immagini che andrà in scena con un allestimento speciale nel piazzale della Fortezza&#8221; ha concluso il manager.</p>
<p>Fra le novità in programma c’é la nascita di Make, una nuova sezione dedicata all&#8217;artigianato, naturale evoluzione di Affinità Elettive, sezione che fino a oggi aveva ospitato le espressioni più raffinate dell’artigianalità applicata alla moda maschile. Questo atelier, che vedrà la partecipazione di 35 persone di tutte le nazioni (tra i nomi presenti spiccano Chapal, Zonkey Boot, Takizawa Shigeru, Samuel Gassmann, Le Yuccas, Marc Bernstein) avrà il proprio spazio dedicato nella Sala Alfa del Padiglione Centrale, con un layout ideato ancora una volta da Patricia Urquiola.</p>
<p>Altra iniziativa è &#8220;La fabbrica lenta di Bonotto&#8221;: all’interno di una scenografica bottega-atelier Bonotto esporrà e racconterà una selezione di tessuti scelti per la loro bellezza e le loro particolarità tecnico-costruttive. “Per capire la nascita di questo nuovo progetto devo raccontarvi un antefatto” – ha spiegato Agostino Poletto. “Andai a trovare Giovanni Bonotto, e vidi che accanto all’azienda all’avanguardia nella produzione e nelle tecnologie, c’è anche una fabbrica ‘lenta’, con telai antichi, che creano tessuti speciali. Questi saranno presentati al <a title="Pitti" rel="nofollow" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti">Pitti</a>, sono tessuti elaborati con alcune aziende di eccellenza del made in italy. Un modo per raccontare la loro storia”.</p>
<p>A questa edizione New Beat(s), la sezione dei debutti, ospita un progetto in collaborazione con la Japan Fashion Week: negli spazi del Lyceum circa 20 marchi e designer giapponesi selezionati da Yuichi Yoshii presenteranno le loro collezioni e alcuni capi rappresentativi di 15 anni di moda nipponica, customizzati per <a title="Pitti Uomo" rel="nofollow" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti-Immagine">Pitti Uomo</a>. E in città un party “Japanese style” celebrerà la loro presenza a Firenze.</p>
<p>A <a title="Pitti" rel="nofollow" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti">Pitti</a> si segnalano inoltre alcune anteprime e new entry: quella mondiale del progetto di ingegneria sartoriale Herno Laminar, realizzato dal designer Errolson Hugh in collaborazione con <a title="Gore-Tex" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Gore-Tex">Gore-Tex</a>, il debutto a <a title="Pitti" rel="nofollow" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti">Pitti</a> della linea contemporary <a title="McQ" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-McQ">McQ</a> di <a title="Alexander McQueen" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Alexander-McQueen">Alexander McQueen</a> che partecipa per la prima volta ad un salone, proprio come <a title="Jimmy Choo" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Jimmy-Choo">Jimmy Choo</a>, che avrà uno spazio al Padiglione Centrale.</p>
<p>Accanto alla collezione di Chester Barrie, blasonato marchio di Savile Row che rientra al <a title="Pitti Uomo" rel="nofollow" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti-Immagine">Pitti Uomo</a>, al Piano Inferiore del Centrale si presenterà anche la nuova collezione <a title="Richard James" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Richard-James">Richard James</a> Mayfair e la prima assoluta di Up To Be, progetto focalizzato sul capospalla portato a <a title="Pitti Uomo" rel="nofollow" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pitti-Immagine">Pitti Uomo</a> da Graziano Gianelli. Da non perdere poi anche l&#8217;interpretazione del classico contemporaneo di Tonello alla Cannoniera, lo stand dedicato ai pantaloni di Piatto e il rientro di <a title="Pepe Jeans" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Pepe-Jeans">Pepe Jeans</a> London, oltre al lancio in anteprima della nuova collezione <a title="Chevignon" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Chevignon">Chevignon</a> Heritage disegnata da <a title="Milan Vukmirovic" rel="tag" href="http://it.fashionmag.com/tags-Milan-Vukmirovic">Milan Vukmirovic</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.fashionmag.com">www.fashionmag.com</a></p>
<hr />
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2011/11/pitti-uomo-ormai-un-kolossal/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Silvian Heach : nuove aperture italiane</title>
		<link>http://www.pfc.it/2011/10/silvian-heach-nuove-aperture-italiane/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a title="Silvian Heach" rel="tag" href="http://www.pfc.it/tags-Silvian-Heach">Silvian Heach</a> inaugura il 20 ottobre una nuova boutique a Firenze, all’interno della stazione ferroviaria Santa Maria Novella e prevede altre aperture tra ottobre e novembre a Chiavari (GE), Macerata, Tivoli (RM) e Modica (RG).
<div><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/10/heach1.jpg" rel="shadowbox[post-1476];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1478" title="heach" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/10/heach1.jpg" alt="" width="500" height="254" /></a> </div>
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Il</div></div><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a title="Silvian Heach" rel="tag" href="http://www.pfc.it/tags-Silvian-Heach">Silvian Heach</a> inaugura il 20 ottobre una nuova boutique a Firenze, all’interno della stazione ferroviaria Santa Maria Novella e prevede altre aperture tra ottobre e novembre a Chiavari (GE), Macerata, Tivoli (RM) e Modica (RG).</p>
<div><a href="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/10/heach1.jpg" rel="shadowbox[post-1476];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1478" title="heach" src="http://www.pfc.it/wp-content/uploads/2011/10/heach1.jpg" alt="" width="500" height="254" /></a> </div>
<div>
Il brand, nato nel 2002, fa capo all&#8217;azienda campana Arav Fashion, fondata da Mena Marano e Giuseppe Ammaturo, rispettivamente Ad e Product Manager. Dopo i primi passi sul mercato estero (Grecia, Spagna, Russia ed Egitto) nel 2005, l’azienda ha attuato un importante piano di sviluppo retail per l’apertura di flagship store diretti nelle più importanti città italiane ed estere nonchè di punti vendita in franchising, arrivando oggi ad essere presente in 30 paesi con un totale di 100 monomarca.</p>
<p>Dopo aver chiuso il 2010 con un fatturato di 56 milioni di euro, in crescita del 41% rispetto all&#8217;anno precedente, Arav Fashion ha già segnato un +19% nei primi 6 mesi del 2011 e prevede di chiudere l&#8217;anno con un fatturato superiore ai 70 milioni di euro.</p></div>
<div>Fonte: <a href="http://www.fashionmag.com">www.fashionmag.com</a></div>
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</div>
</div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2011/10/silvian-heach-nuove-aperture-italiane/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gruppo Sasch : depositata istanza di fallimento</title>
		<link>http://www.pfc.it/2011/10/gruppo-sasch-depositata-istanza-di-fallimento/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a title="Sasch" rel="tag" href="../tags-Sasch">Sasch</a>, uno dei marchi che negli anni hanno accompagnato il concorso di <a title="Miss Italia" rel="tag" href="../tags-Miss-Italia">Miss Italia</a>, sabato scorso ha presentato domanda di revoca del concordato preventivo disposto dal Tribunale di Prato il 23 febbraio scorso. Con</div><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a title="Sasch" rel="tag" href="../tags-Sasch">Sasch</a>, uno dei marchi che negli anni hanno accompagnato il concorso di <a title="Miss Italia" rel="tag" href="../tags-Miss-Italia">Miss Italia</a>, sabato scorso ha presentato domanda di revoca del concordato preventivo disposto dal Tribunale di Prato il 23 febbraio scorso. Con lo stesso atto gli avvocati del gruppo hanno presentano istanza di fallimento &#8221;in proprio&#8221; per molte aziende della holding. Si divide quindi il destino delle diciassette societa&#8217; del Gruppo <a title="Sasch" rel="nofollow" href="../tags-Sasch">Sasch</a>, che ha come azionista di riferimento il sindaco di Prato Roberto Cenni e fa capo altresi&#8217; agli imprenditori Gianluca e Giuseppe Giovannelli. Ma mentre per sette società tutto sembra ancora possibile, per dieci il capolinea pare ormai certo.</div>
<p>La comunicazione è stata data in una nota ufficiale da uno degli avvocati del gruppo, Gianni Baldini. Questi ha spiegato che l&#8217;azienda pratese si è vista costretta a procedere con la richiesta di fallimento a seguito della rinuncia all&#8217;acquisto del gruppo da parte di un pool di imprenditori romani facenti capo a Istituto Medio termine Investimenti che aveva formulato una proposta di acquisto lo scorso aprile.</p>
<p>Ricordiamo che <a title="Sasch" rel="nofollow" href="../tags-Sasch">Sasch</a> aveva dovuto chiudere lo scorso inverno a causa di problemi finanziari cominciati due anni orsono e debiti giunti ad essere superiori ai 150 milioni di euro. Cosi’, dopo aver cercato invano un piano di rientro con le banche, a febbraio 2011 aveva ottenuto dal Tribunale di Prato l’ammissione al concordato fallimentare. Prima di chiudere <a title="Sasch" rel="nofollow" href="../tags-Sasch">Sasch</a> aveva 391 dipendenti, 100 dei quali erano stati salvati grazie a new company che avevano aquisito alcune aziende del gruppo. I restanti dipendenti erano stati messi in cassa integrazione.</p>
<p>&#8216;Il fallimento della <a title="Sasch" rel="nofollow" href="../tags-Sasch">Sasch</a> e&#8217; una notizia che ci preoccupa e che ci rattrista per i risvolti pesanti che avra&#8217; sull&#8217;occupazione e sulle residue speranze delle aziende artigiani creditrici di recuperare anche un piccola parte dei crediti. Si tratta di un ulteriore duro colpo al gia&#8217; fragile sistema del manifatturiero pratese, un fatto che deve spingere tutti ad interrogarsi sulle scelte e le prospettive di un comparto che ha bisogno di recuperare lo smalto dei tempi migliori. Questo potra&#8217; avvenire se, in primo luogo da parte degli imprenditori, si smettera&#8217; di guardare al mercato globalizzato solo in funzione della riduzione dei costi di produzione, con la delocalizzazione e a scapito della qualita&#8217; del prodotto&#8221;. Cosi&#8217; Ivan Ferrucci, consigliere regionale e responsabile lavoro ed economia della segreteria del Pd toscano, interviene sulla vicenda del gruppo <a title="Sasch" rel="nofollow" href="../tags-Sasch">Sasch</a>.</p>
<p>&#8221;Ora bisognera&#8217; operare affinche&#8217; i costi e le ferite di questo fallimento non ricadano esclusivamente sui lavoratori e sui terzisti. Questo anche perche&#8217; si tratta dell&#8217;azienda che vede il sindaco di Prato tra i protagonisti in negativo di quel fallimento, una posizione delicata che non invidiamo e che ripropone in tutta la sua attualita&#8217; la questione dell&#8217;inopportunita&#8217; del doppio ruolo politico-imprenditore. Nel caso del sindaco Cenni, purtroppo per Prato, i risultati sono negativi su tutti e due i fronti&#8221;, ha aggiunto Ferrucci.</p>
<div style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.fashionmag.com">www.fashionmag.com</a></div>
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<hr /></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: left; margin-left: 1px; margin-top: 10px;"><g:plusone size="small" count="1" href="http://www.pfc.it/2011/10/gruppo-sasch-depositata-istanza-di-fallimento/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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